Author Archives: Turati

Gli antifascisti in Inghilterra

Battaglia Cable Street (1936), murale realizzato da Dave Binnington, Paul Butler, Ray Walker e Desmond Rochfort tra il 1979 e il 1983, St. Georges Town Hall 236, Cable Street, E1 0BL, Londra.
Mussolini (Musso the Wop) in una vignetta degli anni Quaranta di Beano.
Silvio Corio and Sylvia Pankhurst.
Materiali di propaganda britannica in Italia dopo il 1943.
Materiali su attività degli inglesi in Italia dopo il 1943.
Un abitante di Misterbianco, vicino Catania, scrive lo slogan ‘Viva England’ dopo che il villaggio è stato occupato dall’Ottava armata del British Army, proprietà e copyright dell’Imperial War Museum.

Immagini tratte dal volume Fascism and Anti-Fascism in Great Britain,
a cura di Tamara Colacicco, Pacini, Pisa, 2020.

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I fascisti in Inghilterra

Rotha Lintorn-Orman (1895-1935), fondatrice e leader dei British fascisti nel 1923.

Rotha Lintorn-Orman (1895-1935), fondatrice e leader dei British fascisti nel 1923.

immagini di membri dei National fascisti, altro principale partito fascista britannico negli anni Venti.

Membri dei National fascisti, altro principale partito fascista britannico negli anni Venti.

Benito Mussolini e il leader fascista inglese Sir Oswald Mosley a Roma nel 1933.

Benito Mussolini e il leader fascista inglese Sir Oswald Mosley a Roma nel 1933.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

membri della British Union of Fascists salutano il leader del partito.

Membri della British Union of Fascists salutano il leader del partito.

Mosely ad un meeting dei fascisti inglesi negli anni Trenta.

Mosely ad un meeting dei fascisti inglesi negli anni Trenta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagini tratte dal volume Fascism and Anti-Fascism in Great Britain,
a cura di Tamara Colacicco, Pacini, Pisa, 2020.

Clicca qui per l’appendice fotografica

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Pubblicazione del volume Fascism and Anti-Fascism in Great Britain

La Fondazione annuncia la pubblicazione
nella sua collana per i tipi Pacini del volume
Fascism and Anti-Fascism in Great Britain
a cura di Tamara Colacicco

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Gli archivi della Fondazione – Collezione Gaetano Pilati

Gaetano Pilati nacque nel 1881 a San Lazzaro di Savena (Bologna). Primo figlio di una famiglia mezzadrile, a cui seguirono i fratelli Alfonso, Alfredo e Maria. Nonostante il basso livello di istruzione il padre era tra i pochi che leggeva le riviste. Gaetano coltivò la lettura, e si fece una preparazione personale sui manuali Hoepli. La sua scrittura manifestava una sufficiente sicurezza grafica, ma con un disinvolto uso della sintassi e della grammatica. Manifestando una precoce attitudine alla intraprendenza creativa, con un amico prese in affitto terreni vicini al podere paterno e cominciò ad adattare gli arnesi dei campi e i telai di cui si servivano i contadini in casa. Sembra che si costruisse da solo uno strumento musicale imparandolo a suonare, fino a mettere su un’orchestrina. Comunicativo e sociale, scrisse e recitò zirudele, storielle per le feste e le veglie, in campagna. In tali occasioni incontrò Amedea, la futura compagna della vita, anch’essa di povera famiglia contadina. Insieme decisero di crearsi un mondo nuovo, abbandonando quello patriarcale e tradizionale della campagna, e nel 1907 si trasferirono in città, a Firenze. Una città ”altra” rispetto alla più vicina Bologna. Fu una scelta anticonformista. Gaetano e Amedea si sposarono nel 1908, e nel luglio 1909 nacque Bruno.

A Firenze prese domicilio nel vicolo Morosi, dove risiedeva anche Augusto Mingozzi, compaesano. E mentre Amedea faceva la stiratrice, Gaetano intraprese diversi mestieri prima di essere assunto come manovale dall’impresa edile Donini, che aveva l’appalto della caserma della cavalleria sul Lungarno Pecori Giraldi. Il passaggio dalla condizione di lavoratore dei campi a quella di operaio edile era un passaggio tradizionale, il più semplice. Nella periferia popolare di Firenze Gaetano ricreò un mondo proprio, innanzitutto intorno agli affetti famigliari, e poi coltivando solide relazioni interpersonali: qui potette realizzarsi finalmente nel e con il lavoro. Insomma, sia sotto l’uno sia sotto l’altro profilo fu protagonista di se stesso, al di fuori di vincoli tradizionali, pregiudizi, subordinazioni come quelli che legavano il mezzadro al “padrone”. Gaetano era e si sentiva libero. […]

Dall’introduzione di Maurizio Degl’Innocenti al saggio di Guido Bonsaver Vita e omicidio di Gaetano Pilati 1881-1925. Contadino, poeta, socialista, soldato, inventore e costruttore, Franco Cesati editore, 2010.

Clicca qui per l’introduzione completa.

Busto di Gaetano Pilati (Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”)

Busto di Gaetano Pilati (Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Raccolta di fotografie dei cantieri delle costruzioni edili di Gaetano Pilati (Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”)

Raccolta di fotografie dei cantieri delle costruzioni edili di Gaetano Pilati (Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”)

 

 

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Gli archivi della Fondazione – Le carte di Gaetano Arfé II

La collezione consta di un grande archivio, composto di 136 buste, che documentano l’attività politica e di storico di Arfé. Ne fa parte la biblioteca costituita da più di 12000 volumi, fra i quali si segnalano quindici cinquecentine e una collezione di preziose edizioni del seicento e del settecento.

L’archivio Arfè è stato depositato nel gennaio 1979 e successivamente è stato arricchito con ulteriori versamenti (2002- 2008).

Mirza Schaffy's eines Liederbuch di Friedrich Bodenstedt,Berlin, A. Hoffmann, 1876.

Mirza Schaffy’s eines Liederbuch di Friedrich Bodenstedt, Berlin, A. Hoffmann, 1876.

La Fiammetta di Giovanni Boccaccio, In Firenze [i.e. Napoli], 1723.

La Fiammetta di Giovanni Boccaccio,
In Firenze [i.e. Napoli], 1723.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Dizionario storico, portatile, che contiene la storia de' patriarchi, de' principi ebrei, degl'imperadori, de' re ... e generalmente di tutti gli uomini illustri ... Composto in francese dal signor abate Jean Baptiste Ladvocat ... e trasportato in italiano Edizione novissima, ora per la prima volta divisa in sette tomi, riscontrata nuovamente ... coll'originale francese ed arrichita di parecchi articoli ... oltre non poche correzioni essenziali e varie altre aggiunte considerabili, col supplemento intiero di Giangiuseppe Origlia ... e colle note del p. d. Anton Maria Lugo ... ora pure corrette, accresciute e migliorate. In Bassano a spese Remondini di Venezia, 1773.

Dizionario storico, portatile, che contiene la storia de’ patriarchi, de’ principi ebrei, degl’imperadori, de’ re …
In Bassano a spese Remondini di Venezia, 1773.

Rubine aus dem Schmucke deutscher Lyrik : eine Festgabe für Jünglinge und Jungfrauen di Franz Bouffier, Leipzig, M. Ruhl, [19..?].

Rubine aus dem Schmucke deutscher Lyrik : eine Festgabe für Jünglinge und Jungfrauen di Franz Bouffier, Leipzig, M. Ruhl, [19..?].

 

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Enrico Decleva ci ha lasciati

Enrico_Decleva_-_Rettore_Università_degli_Studi_di_MilanoOrdinario di Storia contemporanea, ex Rettore dell’Università degli studi di Milano, già presidente della Conferenza dei Rettori, è stato membro del Comitato scientifico della Fondazione dal 1985. Era studioso autorevole e collega prezioso.

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Gli archivi della Fondazione – Le carte di Gaetano Arfé (1925–2007)

Gaetano Arfé nacque a Somma Vesuviana (Napoli) il 12 novembre 1925. Si laureò in Lettere e Filosofia all’Università di Napoli il 2 dicembre 1948. Si specializzò in Storia presso l’Istituto italiano di studi storici presieduto da Benedetto Croce, con cui entrò in contatto fin dal 1942. Nel 1944 si arruolò in una formazione partigiana di “Giustizia e Libertà” in Valtellina. Nel 1945 si iscrisse al Partito socialista e divenne funzionario degli Archivi di Stato intorno al 1960. A Firenze era già entrato in contatto con Calamandrei, Codignola e il gruppo de “Il Ponte” e aveva collaborato con Gaetano Salvemini alla raccolta dei suoi scritti sulla questione meridionale. Nel 1965 ottenne la libera docenza in Storia contemporanea e insegnò a Bari e a Salerno. Nel 1973 divenne titolare della cattedra di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze. Nel 1959 venne nominato condirettore della rivista “Mondo Operaio”, carica che conserverà fino al 1971. Dal 1966 al 1976 fu direttore dell’ “Avanti!”.

Clicca qui per la scheda

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Sandro Pertini alla presidenza della Fondazione di studi storici “Filippo Turati”, con Giorgio Spini e Gaetano Arfé (1985).

Sandro Pertini alla presidenza della Fondazione di studi storici “Filippo Turati”, con Giorgio Spini e Gaetano Arfé (1985).

 

 

 

 

 

 

 

 

Gaetano Arfè Storia dell'Avanti! [Roma], Mondo operaio-Avanti!, 1977.

Gaetano Arfè
Storia dell’Avanti! [Roma], Mondo operaio-Avanti!, 1977.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Chiusura uffici Fondazione Turati

In ottemperanza del DPCM del 1° aprile 2020, gli Uffici, la Biblioteca e l’Archivio della Fondazione rimarranno chiusi fino al 13 aprile 2020 compreso.

Siamo sempre contattabili alle seguenti mail:
segreteria@fondazionestudistoriciturati.it
biblioteca@fondazionestudistoriciturati.it

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CONCORSO MATTEOTTI PER LE SCUOLE 2019-20: ULTERIORE PROROGA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI

A causa dell’emergenza sanitaria nazionale e delle ultime iniziative assunte, anche nelle scuole dell’intero territorio nazionale, per il contenimento dei rischi di contagio, il Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per lo Studente, comunica che i termini per la partecipazione ai concorsi in via di svolgimento, tra i quali ricade anche il Concorso nazionale “Matteotti per le scuole 2019-20”, già prorogati al 30 aprile, sono ulteriormente rinviati a data da stabilire.

Indicazioni in merito alla scadenza per la presentazione degli elaborati saranno fornite non appena disponibili.

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8 marzo 2020. Con dedica ad Anna Kuliscioff

Anna Kuliscioff fu donna di grande fascino e di non minore personalità, perfino spigolosa, aliena da compromessi, sia sul piano relazionale sia su quello politico. Si è detto, a ragione, che il suo passato – di giovane donna, esule russa in Europa, che si muoveva fra alcune delle grandi figure del movimento operaio e socialista internazionale e in Italia, compagna di Andrea Costa e poi, dal 1885 fino alla morte sopraggiunta nel dicembre 1925, di Filippo Turati- le conferiva un fascino che non lasciava indifferente nessuno.

Per saperne di più, Maurizio Degl’Innocenti, L’età delle donne. Saggio su Anna Kuliscioff (Lacaita ed.).

L'immagine di Anna Kuliscioff era affissa alla Popote di Parigi, centro di riunione degli esuli italiani antifascisti.

L’immagine di Anna Kuliscioff era affissa alla Popote di Parigi, centro di riunione degli esuli italiani antifascisti.

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