Porzio Lelio

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LELIO PORZIO (1895-1983)

Bb. 3, fascc. 40 (1920-1976). Elenco analitico dei documenti. 

Lelio Porzio nacque a Sessa Aurunca (Caserta) il 27 settembre 1895 da una famiglia di patrioti di Cosenza che avevano combattuto con Garibaldi ed i fratelli Bandiera. Laureatosi giovanissimo in giurisprudenza, esercitò la professione di avvocato a Napoli ed aderì al socialismo fin dal 1920. Dopo l’8 settembre 1943, operò attivamente nel Regno del sud, in particolare tenendo contatti con gli esuli. Fece parte del Cln di Napoli e fu il primo segretario del ricostituito Partito socialista nell’Italia meridionale. Il 16 aprile 1944 il Consiglio nazionale lo nominò vice-segretario del partito, chiamando alla massima carica Oreste Lizzadri. Nel 1946 fu condirettore e poi direttore de “La Voce”. Dal 1946 al 1968 fu consigliere comunale di Napoli, ricoprendo anche l’incarico di vice-sindaco. Morì a Napoli il 6 marzo 1983.

Bibliografia

  • O. LIZZADRI, Il regno di Badoglio, Milano, Edizioni “Avanti!”, 1963, passim;
  • E. DI NOLFO-G. MUZZI, La ricostruzione del Psi. Resistenza, Repubblica, Costituente (1943-1948), in Storia del Socialismo italiano. V: Il secondo dopoguerra (1943-1955), Roma, Il Poligono, 1981, pp. 54-46, 51;
  • Il partito socialista nella Resistenza. I documenti e la stampa clandestina (1943-1945), a cura di S. NERI SERNERI, Pisa, Nistri-Lischi, 1988;
  • G. MUZZI, I socialisti nella Resistenza, Manduria- Bari-Roma, Piero Lacaita editore, 1995, pp. 23-25;
  • S. NERI SERNERI, Resistenza e democrazia dei partiti. I socialisti nell’Italia del 1943-1945, Manduria-Bari – Roma, Piero Lacaita editore, 1995;
  • G.A.P.C.T. , pp. 507-509, sub voce.

L’archivio, unitamente ad un cospicuo nucleo di opuscoli e periodici, è stato donato dallo stesso Porzio alla Fondazione Turati all’atto della sua costituzione e dichiarato di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza archivistica per la Toscana con provvedimento n. 630 del 4 aprile 1992

Descrizione archivistica
Il fondo è dotato di un elenco analitico delle carte, compilato all’indomani del versamento, dove queste, però, non sono articolate in serie archivistiche. Il lavoro di riordino, pertanto, è stato vincolato dall’esistenza di tale strumento, che prevedeva anche la cartulazione dei singoli documenti e che era stato redatto in termini ampiamente descrittivi, ed ha evidenziato solo alcune larghe sezioni tematiche. è stata, quindi, enucleata una serie di corrispondenza, una di documentazione relativa al Psi sia nazionale che specificamente campano, atti e provvedimenti di natura legale, materiali a stampa. Gli scritti politici di Porzio, invece, sono stati mantenuti nella posizione ad essi data nell’elenco suddetto, nel quale erano stati numerati di conseguenza ad altri scritti sempre di natura politico-resistenziale, di autori vari.

Corrispondenza, fascc. 16 (1943-1976)
Il carteggio comprende 169 lettere, con allegati, ordinate cronologicamente, molte delle quali indirizzate a Porzio in qualità di segretario del Psi, o come direttore de “La Voce”. Tra i corrispondenti si segnalano Giorgio Amendola, Luigi Cacciatore, Oreste Lizzadri , Lucio Luzzatto, Pietro Nenni e Sandro Pertini. Oltre a questo carteggio politico generale fanno parte di questa serie alcuni fascicoli, con lettere e documenti tipologicamente vari, prodotti dal Psycological Warfare Branch per l’autorizzazione alla pubblicazione dei giornali dei partiti, dall’Unione inquilini e senza tetto, dalla Confederazione generale del lavoro, oltre ad un nucleo di lettere di condoglianze per la morte di Bruno Buozzi, ad uno relativo al “documento Romita” o a provvedimenti disciplinari contro membri della sezione socialista di S. Maria Capua Vetere.

Scritti politici di Porzio e di autori vari, fascc. 7 (1911-1968)
Stesure dattiloscritte di testi inviati a quotidiani e periodici da parte di autori vari sul fascismo, la Resistenza, la politica del Psi. Su quest’ultimo argomento in particolare, molti gli scritti di Porzio, in redazione dattiloscritta o sotto forma di appunti, fra cui alcune considerazioni sul problema del mezzogiorno, su l’azione dei socialisti durante la guerra e le commemorazioni di Matteotti, Buozzi e Amendola. Un fascicolo, infine, è dedicato ai testi dei comunicati di Radio Londra ed un altro ad alcuni articoli relativi alle dimissioni dello stesso Porzio dalla carica di vice sindaco di Napoli.

Documentazione sul Psi, fascc. 8 (1943-1974)
Verbali e deliberazioni di assemblee della sezione Psi di Napoli, del Comitato regionale campano, dell’ufficio regionale campano del Psi, della Direzione. Documenti relativi agli iscritti del Psi nelle varie provincie, all’amministrazione dell'”Avanti!”, al convegno di Bologna del 6 maggio 1948. Testi politici e comunicati della Direzione. Documentazione sul “caso Zaniboni”. Testi dattiloscritti e carteggio tra i gruppi di “Iniziativa socialista” e “Critica sociale”. Documenti relativi alla compatibilità della iscrizione al Psiup e alla massoneria. Circolari organizzative della Federazione socialista di Napoli e di Firenze e dell’ufficio elettorale centrale della Direzione Psi.

Atti legali, fascc. 5 (1943-1953)
Decreti prefettizi e cancellazione degli stessi da parte del prefetto di Napoli; sentenze del tribunale di Napoli; atti protestativi nei confronti del Comune di Napoli; querele per diffamazioni nei confronti di iscritti della sezione socialista di Morcone; lettere e testi di provvedimenti legali a carico di organi di stampa nazionali.

Materiali a stampa, fasc. 2
Libretti di sottoscrizioni dell'”Avanti!”, biglietti di invito, tessere congressuali. Volantini di propaganda elettorale e del congressi nazionali del Psi; lettere circolari, mozioni e dichiarazioni del XXVIII e del XXXII congresso socialista a stampa; copie del bollettino quindicinale campano “Hermes”, a. II, n. 6 e a. III, n. 10; certificati elettorali.