Ferrazzutto Bonaventura

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FERRAZZUTTO BONAVENTURA (1887-1944)

Bonaventura Ferrazzutto, detto Ventura, nacque il 5 marzo del 1887 a Venezia. Quinto di sette fratelli, dopo le scuole elementari, frequentò le secondarie tecniche. Nel 1904 cominciò a lavorare come contabile per il Pastificio Achille Antonelli di Venezia. Da giovanissimo entrò a far parte del movimento socialista. Nel 1925 conobbe Giacinto Menotti Serrati, esponente dell’ala massimalista del PSI e direttore del settimanale veneziano “Il secolo Nuovo” con il quale instaurò una profonda amicizia, che lo portò a divenire il suo più stretto collaboratore e segretario. Nel 1914, Serrati fu nominato direttore de l”Avanti!” , il quotidiano del PSI e, poco dopo, Bonaventura Ferrazzutto lo seguì a Milano. Nel 1917, sotto la direzione di Pietro Nenni, divenne amministratore del quotidiano l”Avanti!”. Rimase al giornale fino al 1926, anno in cui il giornale cessò le pubblicazione a causa di un decreto del Governo Fascista. Nel 1928, accettò di lavorare per Angelo Rizzoli, che lo nominò direttore amministrativo della Angelo Rizzoli Editore.
Dopo essere stato oggetto di particolare sorveglianza durante il ventennio, Bonaventura Ferrazzutto, con il crollo del fascismo, entrò a far parte della lotta partigiana milanese. Approfittando del suo ruolo nella Rizzoli, avviò con il CLNAI un’attività editoriale clandestina per la stampa di documenti falsi per l’espatrio di perseguitati, ebrei ed esponenti della Resistenza, mentre la sua casa di Cannero sul lago Maggiore, divenne rifugio di molti perseguitati (tra gli altri: i dirigenti del MUP (Movimento di Unità Proletaria) Lelio Basso, Cesare Musatti e Antonio Greppi).
Bonaventura Ferrazzutto venne arrestato dalla Gestapo a Milano nel 1943. Venne deportato nel lager del Castello di Hartheim,  dove fu ucciso in camera a gas il 4 ottobre 1944.

 

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