Collezione Filippo Turati (1857-1932)

Il fondo ricostruisce in copia e in originale l’archivio di Filippo Turati (circa 14 buste, 300 fotografie), che dopo varie vicissitudini fu smembrato da Alessandro Schiavi tra Amsterdam e Forlì (International Institute of Social History, Amsterdam e la Biblioteca Comunale di Forlì) Della collezione fa parte anche l’archivio di Bianca Pittoni, suasegretaria e collaboratrice, che conserva le lettere inviatele da Turati e da Angelica Balabanoff; testimonianze e documenti sull’antifascismo e sull’emigrazione italiana in Francia; tessere e fotografie. Della collezione fanno parte, inoltre, le foto originali dei socialisti esuli a Parigi, i quadri e gli oggetti che erano presenti nei locali di rue Tour d’Auvergne, la Popote, luogo di riferimento per i fuoriusciti italiani. Di notevole rilievo documentario deve ritenersi anche l’oggettistica legata alla diffusione del marxismo in Italia alla fine dell’800, come un busto di Carlo Marx, litografie, cartoline, bandiere. Completano la collezione le registrazioni dell’epoca di discorsi, commemorazioni (circa 43 bobine), tra i quali la registrazione viva voce della commemorazione del 1924 di Turati per la morte di Giacomo Matteotti. Sono documenti audio unici che necessitano di un restauro conservativo e del riversamento in digitale per scongiurarne la perdita. E’connesso alla collezione Turati anche la copia dell’archivio di Alessandro Schiavi, che ne fu stretto collaboratore, e che la Fondazione ha provveduto a duplicare dall’originale depositato all’Archivio di stato di Forlì.
La Fondazione promuove la pubblicazione dei carteggi di Turati con i corrispondenti.